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Subappenninica Superiore
Negli esempi riportate la ferrovia Subappenninica Superiore. Vorrei segnalarvi che nella zona di San Leo il tracciato realizzato parzialmente differisce da quello indicato dalle cartine che pubblicate, che indicano invece una delle ipotesi (detta tracciato alto) di completamento di questa ferrovia. In particolare, da Pietracuta a Novafeltria (lungo la Valmarecchia) è esistita la Rimini Novafeltria in scartamento ridotto; invece la nostra, in scartamento ordinario, da Pietracuta fu costruita lungo la valle del Mazzocco, subito a sud di San Marino e ad est di San Leo, fin sotto la località di Pietramaura.

Da lì è improbabile che il tracciato sarebbe tornato ad ovest in alta Valmarecchia per toccare le località indicate: piuttosto è probabile che il tracciato avrebbe proseguito a sud verso Montecopiolo e poi Macerata Feltria.

Tutto questo è comprovato dalle realizzazioni ancora oggi visibili lungo la valle del Mazzocco. Inoltre non mi risulta che sia stato costruito assolutamente nulla tra Pietramaura e la località Casa Nuova (2 km da Casinina verso nord ovest, foto http://www.ferroviafvm.it/stampa/giornali/20050222.PDF) proprio perché non era stato deciso definitivamente il tracciato da costruire.

Per quanto riguarda la vostra annotazione relativa al tratto Verucchio Mercatino Marecchia, credo che sia inesatta come desumibile da quanto ho detto finora: piuttosto penso che vi riferiate al fatto che a seguito dei danni bellici nel 1948 la Rimini Novafeltria fu ricostruita in variante tra Verucchio e Pietracuta armando in SR il sedime non armato previsto in SO, e utilizzando i fabbricati ferroviari fino ad allora inutilizzati! Ancor'oggi percorrendo la SP258R (che ahimé ha preso il posto della ferrovia!) sono visibili alcuni resti dei ponti ad arco del tracciato storico della Rimini Novafeltria. Inoltre secondo quanto riportato a questo link
http://www.fabrianostorica.it/contributi/XIX/lineeinterne.htm è invece stato armato il tratto lungo 15 km tra la località Casinina (comune di Auditore) e Urbino.

Dopo avervi illustrato le informazioni in mio possesso, vi chiedo cortesemente un vostro riscontro. Vi ringrazio dell'attenzione accordatami, rimango in attesa di una vostra risposta.
Salvatore Daidone (Firenze)

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Egregio Sig. Daidone,

La ringrazio moltissimo delle Sue cortesi e dettagliate annotazioni.
Tengo a risponderLe immediatamente perché dalla prossima settimana mi dovrò assentare per quasi un mese e quindi ci tengo nel frattempo a risponderLe se non altro per confermarLe che il Suo messaggio è stato recepito e sarà adeguatamente analizzato.

Come prima indicazione sappia che il tracciato da me disegnato è stato ricavato in parte da mappe del Touring del 1936 al 200.000 ed in parte da mappe sciolte che trattavano l'argomento. Chiaramente, trattandosi di una linea mai entrata in servizio, le mappe soprattutto del settore non realizzato riportavano dati di progetto, mentre sull'estesa fino a S.Leo, essendo stata realizzata in pieno, posso confermare la piena affidabilità.
Mi riservo quindi di studiare approfonditamente il suo testo al mio rientro mentre sarà piuttosto difficile riuscire a rintracciare i documenti, tra cui le mappe, dai quali è stato ricavato il tracciato, avendo redatto quanto Lei vede oltre 20 anni fa.

Con l'occasione Le chiedo se Lei ha qualche mappa completa del tracciato e, nel caso affermativo, se potesse inviarmene per posta elettronica una copia scansionata.

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Egregio Sig. Daidone,

ritorno sull'argomento, continuando la mia risposta predendente, essendo ancora fuori sede e, preparando la risposta in questo modo, cerco di risparmiare parte del tempo ed accorciare quello di replica. Peraltro non sono in grado di sapere se ha risposto alla mia precedente nè di utilizzare i link segnalati fino a quando non potrò di nuovo usufruire del mio collegamento on line.

Per il momento credo di dare parziale riscontro confermando quanto già indicato.
La tratta da S.Arcangelo a S.Leo è quella maggiormente affidabile perché praticamente realizzata con tanto di binari posati.

Le mie fonti che posso citare perchè le ricordo sono un articolo di Gian Guido Turchi, riminese, su I Treni Oggi di molti anni fa e la mappa del Touring al 200.000, solitamente molto ben documentata. Trattandosi di una linea "poggiata in terra" per tutta la sua estesa e non solo progettata, confido che il tracciato disegnato fosse quello indicato e che Lei trova riprodotto, assolutamente identico, sulle nostre mappe. D'altra parte sulla stessa mappa compare (e lo vedrà facilmente) sia il tracciato parziale della Rimini - Novafeltria che quello della Rimini - S.Marino. Non ho invece alcun riscontro, e la Sua cortese segnalazione è la prima al riguardo, della presenza della Subappennina lungo la valle del Mazzocco, subito a sud di S.Marino e ad est di S.Leo, fin sotto la località di Pietramaura. Nello stesso articolo citato di Turchi si fa riferimento esplicito all'interscambio della sede tra la Subappenina e la Rimini - Novafeltria ed inoltre i reperti ferroviari indicherebbero chiaramente il tracciato nella Val Marecchia. Il riutilizzo parziale come strada provinciale Marecchiese viene menzionato infine dallo stesso articolo.

Altra storia è invece il resto della linea fino ad Urbino, praticamente rimasta quasi tutto a poco più che livello progettuale. Certamente la Sua descrizione risulta, da un punto di vista costruttivo-logico, molto più accettabile che non il tracciato da me disegnato ma, fermo restando il punto su cui concordiamo, ovvero il transito da Macerata Feltria, credo di ricordare (ma non con sicurezza) che lo stesso sia stato ricavato da un vecchio articolo di Ingegneria Ferroviaria.

Però, ed in questo caso lo ricordo perfettamente, come il tracciato disegnato avesse attirato la mia curiosità per l'andamento zigzagante ed assolutamente al di fuori di una apparente logica ferroviaria.

Tale tracciato, come detto, è stato da me puntigliosamente riprodotto nella scala appropriata, compresi i due ugualmente singolari rettilinei prima e dopo la curva di Frontino e comprese le lunghe gallerie di Pennabilli e quelle fra Schieti ed Urbino.

Altro punto a favore di questo tracciato è la tabella dell'articolo che citava i nomi delle stazioni e le loro distanze in km (distanze poi da me approssimate ai 100 m, come potrà vedere dal testo, grazie ad artifici grafici) . Ora ritengo che Ingegneria Ferroviaria (o chiunque fosse l'autore dell'articolo) non potesse indicare nomi e distanze se non in presenza, almeno, di un progetto abbastanza sviluppato.
Vi erano poi ulteriori prove, testimoniate da fotografie, di scarsi reperti come ponti e rilevati.
Apprendo peraltro con piacere invece, come da Sua segnalazione, che è stato armato anche il tratto di 15 km tra Casinina ed Urbino, segnalazione di cui prenderò subito nota sul sito. Tra l'altro i 15 km da Lei indicati tornano perfettamente (e quindi torna anche il tracciato) con le progressive indicate nel testo.
Per il resto non mancherò, al mio rientro, di visitare i siti da Lei indicati mentre rinnovo l'invito ad inviarmi, se possibile, una mappa.
Cordiali saluti
Ennio Morando
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Egr. Sig. Daidone,

approfittando di un momento di calma e, soprattutto, approfittando di un intervento dettagliato di un nostro collaboratore, torno sull'argomento.
Sono infatti riuscito a studiare approfonditamente i documenti ricevuti fino ad oggi e ne ho ricavato la convinzione, quasi definitiva, che la versione da Lei proposta sia quella più affidabile.
In particolare è emerso che la differenza sostanziale riguarda solo la parte centrale del tracciato ovvero quella che va da poco prima della stazione di S.Leo fino alla stazione di Macerata Feltria.
La cosa appare tanto più strana perché il tracciato da me disegnato era stato ricavato, come Lei sa, da una mappa del Touring Club Italiano, che è sempre molto affidabile, del 1936.
Ora, se la prima e l'ultima parte del tracciato risultano corretti, non vedo un motivo logico per il quale la parte centrale non debba essere tale. Peraltro i vari progetti che hanno interessato la linea e la sua non realizzazione definitiva devono aver comportato informazioni discordanti.
Sta di fatto che ho ritenuto opportuno rifare i documenti di nostra pertinenza sulla scorta dei dati ricevuti in favore del tracciato da Lei proposto ed immagino potrà apprezzare il fatto che, già con la prossima circolare, il sito verrà corretto.
Le allego in anteprima i documenti interessati. Nella speranza che qualcun altro possa portare dati utili in favore di una maggiore precisione ed affidabilità, non ho cancellato del tutto la versione precedente ma scheda, schema grafico e mappa la riporteranno evidenziata in rosso.
Per quanto riguarda le foto rintracciate, Le consiglio di andare sul sito in quanto spedirle per email è piuttosto problematico visto l'impegno di memoria

Cordiali saluti
Ennio Morando
1711

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