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Classificazione dei rotabili in RdR
Riteniamo utile illustrare con queste brevi note i criteri seguiti nel citare i rotabili nelle didascalie a corredo delle foto nonché nella redazione dei TAG.

Dal 6 giugno 1917, quando le Ferrovie dello Stato decisero di adottare per le locomotive a vapore surriscaldato una nuova codifica, la marcatura venne organizzata in due gruppi di tre cifre separate da un punto, il primo indicante il gruppo di appartenenza e il secondo il numero seriale. La marcatura ed il formalismo del punto vennero riportate in una coppia di targhe in bronzo, di dimensione 320 per 200 millimetri, poste sui due lati della locomotiva.

E' banale far notare che il vezzo di alcuni che antepongono solo alle vaporiere i caratteri 'Gr.' non ha alcun fondamento storico.

Con l'avvento dei sistemi di trazione più evoluti si decise di inserire nelle sigle un elemento caratterizzante pertanto dal 1919 venne aggiunta per i mezzi elettrici la lettera E e per i mezzi Diesel la lettera D, che avrebbe preceduto il numero di serie e da cui sarebbe stata separata da un punto. Ad esempio la locomotiva elettrica del gruppo 402 numero 123 viene individuata dalla marcatura formalmente corretta 'E.402.123'.

Per i mezzi Diesel occorre fare una distinzione in base alla potenza installata: fino a 200CV (corrispondenti nel Sistema Internazionale SI a 147 kW) rientrano nella categoria degli automotori che non prevedono la lettera D e la marcatura è molto simile a quella delle vaporiere. Esiste la sola eccezione della D.236 a causa dell'impiego sporadico alla trazione di treni merci.

Anche Trenitalia, subentrata dal 1º gennaio 2000 alle FS nel possesso dei mezzi di trazione, ha confermato che fa fede il numero indicato sulle targhe laterali in metallo, per cui le altre dizioni anche se diffuse non sono precise.

Gli elettrotreni per l'alta velocità storicamente sono stati identificati con la sigla ETR, acronimo per ElettroTreno Rapido. Per similitudine con le locomotive elettriche, la sigla ETR viene separata con un punto dal resto della marcatura che fino al primo pendolino ETR.401 prevedeva solo tre cifre.

Successivamente anche sugli elettrotreni si è introdotto il concetto di gruppo e progressivo di gruppo come in ETR.450.101.

Negli elettrotreni moderni, nei casi in cui non abbia rilevanza il particolare elemento fotografato, si indica il numero del convoglio separato dal '-' come nell'esempio ETR.450-01.

Analoghe considerazioni valgono per gli autotreni individuati con l'acronimo ATR (Auto Treno Rapido) .

Le automotrici usano un sistema di classificazione differente in cui la sigla per i veicoli motori è composta dalle lettere maiuscole AL (iniziali di automotrice leggera) seguite da una terza lettera minuscola che indica il tipo di alimentazione. A seguire, dopo uno spazio, il numero di gruppo ed il progressivo all'interno del gruppo separati da un punto.

Negli ultimi anni, con il venir meno su alcuni rotabili delle targhe metalliche ed ancor più con l'avvento degli operatori privati con il diffondersi della marcatura UIC a 12 cifre, la materia pare destinata al totale stravolgimento.

Noi resteremo fedeli a quanto illustrato per le FS, valido per quasi un secolo, e nei limiti del possibile lo applicheremo anche ad altri mezzi più recenti che di quelle regole non sono stati coevi.

Sappiamo già che queste note potranno creare qualche dispiacere in alcuni lettori ed innescare qualche interessante discussione, ma per il solo fatto di essere state applicate alle migliaia di didascalie e TAG delle fotografie, hanno il valore cogente ed imperativo delle Definizioni Tecniche di RdR illustrate nella Parte I - Introduzione e che "tutto il mondo ci invidia".
: )

Ulteriori riferimenti storici possono trovarsi:
Wikipedia - Classificazione_dei_rotabili_FS
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