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Articoli - 30/11/2025
Biglietti Parte 1 di 3
di Ettore Caliri
L'incredibile successo di critica e di pubblico verificatosi al di qua e al di là dello Stretto di Messina, in seguito alla pubblicazione -nel dicembre 2019- del mio articolo "Il titolo di viaggio", dopo avere provocato nella fase iniziale un intasamento cronico dei call center del nostro sito, ha spinto un appassionato siciliano che lavora nel profondo nord a mettere a disposizione la sua collezione proponendo una nuova edizione (quella che per parlare difficile si definirebbe "remake") privilegiando le rarità; cioè biglietti di Ferrovie Complementari, Ferrovie Estere, biglietti storici, strani e -per così dire- pezzi unici.
Il lavoro di scelta, cernita, classificazione, acquisizione ed in certi casi anche di commento è stato lungo, farraginoso, impegnativo e certosino...., ma fondamentalmente divertente (...almeno per me...) e questo -scusatemi- non è cosa da poco!
E' sottinteso che il materiale esposto costituisce una minima parte della disponibilità dell'amico Cascio e mia, ma non era pensabile presentare tutto quanto per non rischiare di provocare nei lettori una overdose ferroviaria...
La maggiore difficoltà è consistita nel potere discernere tra i servizi pseudo metropolitani esteri gestiti dalla società ferroviarie (come avviene in molte città italiane) e quelli gestiti da società municipalizzate e/o consortili.
Senza dubbio nella massa ci saranno delle imprecisioni e degli errori di valutazione (e di questo me ne scuso con i lettori) , viceversa non sono disposto ad accettare critiche sui biglietti provenienti dall'estremo oriente visto che non conosco nessuno che li avrebbe potuto tradurre.
Per disposizioni Morandiane sono costretto a precisare che lo alfabeto cinese è composto da "sinogrammi" (....denominati anche "morfemi"....) , mentre per l'alfabeto giapponese si potrebbe trattare di scrittura hiragana, katakana, kanji o romaji.....
....vi rendete conto come è difficile fare il collaboratore del sito?
Ma la cosa che mi ha fatto veramente uscire dai gangheri è stato l'impiego che da molti anni viene fatto della così detta "carta chimica", che presenta delle analogie con la carta igienica della quale non si prevede un secondo utilizzo........; per cui nel tempo sono andate scomparendo tutte le scritte, i loghi, le indicazioni anche se ho sempre curato la conservazione e la preservazione del materiale.
Fa impressione constatare come risulti possibile vedere, ammirare e leggere le scritte su biglietti rilasciati un secolo fa mentre non sono leggibili quelli dello scorso anno!
.....
E questo lo volete chiamare "progresso"?

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1) Zippati Biglietti Parte 1 di 3

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